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D. 29/03/2006 n. 111• che in particolare, a fronte di una durata di vita economica dell'investimento di 35 anni e una durata di vita utile dell'infrastruttura per lo svolgimento del servizio di trasporto di 30 anni e ipotizzando l'applicazione di una tariffa pari a quella attualmente in vigore sulla tratta in esercizio, il VAN dell'investimento risulta di m€ 25,19 con il sostegno del contributo pubblico e di m€ 451,89 senza contributo pubblico; • che il piano pone dunque il costo dell'infrastruttura, pari al citato importo di 425 milioni di euro, a carico delle risorse recate dalla legge n. 166/2002, mentre il costo delle 22 unità di trazione necessarie a garantire l'avvio dell'esercizio, pari a 84,700 milioni di euro (IVA inclusa), è coperto con ricorso ad «altri contributi pubblici»; • che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha proposto di approvare, ai sensi degli articoli 4 e 16 del decreto legislativo n. 190/2002, il pro- getto definitivo del «prolungamento della rete ferroviaria nella tratta metropolitana di Catania dalla stazione F.S. all'aeroporto - tratta Stesicoroaeroporto » e di attribuire all'opera, per la realizzazione del lotto funzionale Stesicoro-Vittorio Emanuele, un finanziamento di 90 milioni di euro, in termini di volume d'investimenti e a valere sulle disponibilità previste dall'art. 1, comma 78, della legge n. 266/2005; Delibera: 1. Approvazione progetto definitivo. 1.1. Ai sensi e per gli effetti degli articoli 4 e 16 del decreto legislativo n. 190/2002, come modificato e integrato dal decreto legislativo n. 189/2005, nonchè ai sensi degli articoli 10 e 12 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, come modificato - da ultimo - dal decreto legislativo n. 330/2004, è approvato, con le prescrizioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, anche ai fini dell'approvazione del vincolo preordinato all'espropriazione e la contestuale dichiarazione di pubblica utilità, il progetto definitivo del «prolungamento della rete ferroviaria nella tratta metropolitana di Catania dalla stazione F.S. all'aeroporto - tratta Stesicoro-aeroporto» . E' conseguentemente perfezionata, ad ogni fine urbanistico ed edilizio, l'Intesa Stato-regione sulla localizzazione dell'opera stessa. L'approvazione sostituisce ogni altra autorizzazione, approvazione e parere comunque denominato e consente la realizzazione di tutte le opere, prestazioni e attività previste nel progetto approvato. L'approvazione stessa è peraltro subordinata alla stipula di un atto integrativo all'Intesa generale quadro citata in premessa, che includa esplicitamente nell'Intesa medesima il completamento della ferrovia circumetnea: entro trenta giorni da detta stipula il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà ad inviare copia dell'atto integrativo alla Segreteria di questo Comitato. 1.2. L'importo di 425 milioni di euro costituisce il limite di spesa dell'intervento da realizzare ed è fissato in relazione all'ammontare del costo dell'intervento come quantificato, a seguito dello stralcio della marcia automatica, nel quadro economico sintetizzato nella precedente «presa d'atto». 1.3. Le prescrizioni citate al punto 1.1, a cui è condizionata l'approvazione del progetto, sono riportate nell'allegato 1, che forma parte integrante della presente delibera, e devono essere assolte in fase di redazione del progetto esecutivo. 1.4. E' altresì approvato il programma di risoluzione delle interferenze, predisposto ai sensi dell'art. 5 del decreto legislativo n. 190/2002, quale si evince dagli elaborati del progetto definitivo da IN.01 a IN.08. 1.5. Il piano particellare di esproprio è contenuto negli elaborati di progetto R1 ES e R2 ES, nonchè negli elaborati da 01 ES a 06 ES. 2. Concessione contributo. 2.1. Per la realizzazione del primo lotto funzionale Stesicoro-Vittorio Emanuele è assegnato un contributo di 8,046 milioni di euro per quindici anni a valere sui fondi recati dall'art. 1, comma 78, della legge n. 266/2005 con decorrenza 2007: detto contributo, suscettibile di sviluppare un volume di investimenti di 90 milioni di euro, è quantificato indicando, nel costo di realizzazione dell'intervento, anche gli oneri derivanti da eventuali finanziamenti necessari. 2.2. L'efficacia della presente disposizione resta subordinata al perfezionamento dell'Intesa nei termini di cui al precedente punto 1.1 ed alla prevista trasmissione dell'atto integrativo alla Segreteria di questo Comitato. 3. Altre disposizioni. 3.1. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione dei documenti componenti il progetto definitivo approvato al punto 1.1 della presente delibera. 3.2. Il soggetto aggiudicatore provvederà, prima dell'inizio dei lavori previsti nel citato progetto definitivo, a fornire assicurazioni al predetto Ministero sull'avvenuto recepimento, nel progetto esecutivo, delle prescrizioni riportate nel menzionato allegato, nonchè sull'ottemperanza alle ulteriori prescrizioni previste nell'allegato stesso. Il citato Ministero procederà, a sua volta, a dare comunicazione al riguardo alla Segreteria di questo Comitato. 3.3. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà a svolgere le attività di supporto intese a consentire a questo Comitato di espletare i compiti di vigilanza sulla realizzazione delle opere ad esso assegnati dalla normativa citata in premessa, tenendo conto delle indicazioni di cui alla delibera n. 63/2003 sopra richiamata. 3.4. In relazione alle linee guida esposte nella citata nota del coordinatore del Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere, il bando di gara dovrà contenere apposita clausola che - fermo restando l'obbligo dell'appaltatore di comunicare alla stazione appaltante i dati relativi a tutti i sub-contratti, stabilito dall'art. 18, comma 12, della legge 19 marzo 1990 n. 55, e successive modifiche ed integrazioni - ponga, a carico dell'impresa aggiudicataria, adempimenti ulteriori rispetto alle prescrizioni di cui all'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998 n. 252, e intesi a rendere più stringenti le verifiche antimafia, prevedendo - tra l'altro - l'acquisizione delle informazioni antimafia anche nei confronti degli eventuali sub-appaltatori e sub-affidatari indipendentemente dai limiti d'importo fissati dal citato decreto del Presidente della Repubblica n. 252/1998, nonchè forme di monitoraggio durante la realizzazione dei lavori: i contenuti di detta clausola sono specificati nell'allegato 2 che del pari forma parte integrante della presente delibera. 3.5. Il codice unico di progetto (CUP) assegnato al progetto ai sensi della delibera n. 24/2004 va evidenziato nella documentazione amministrativa e contabile riguardante l'intervento. Roma, 29 marzo 2006 Il Presidente Berlusconi Il segretario del CIPE Baldassarri Registrata alla Corte dei conti il 12 dicembre 2006 Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 6 Economia e finanze, foglio n. 367 Allegato 1 PRESCRIZIONI PROPOSTE DAL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI Prima dell'inizio dei lavori, dovrà essere acquisita ogni altra autorizzazione concessione necessaria per la realizzazione dell'opera. Si riportano di seguito le prescrizioni da rispettare nella redazione del progetto esecutivo, suddivise per argomento. 1.1. Prescrizioni di carattere tecnico. E' necessario che la Direzione generale dei sistemi di trasporto ad impianti fissi del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti esprima il proprio parere sugli aspetti di competenza nelle fasi successive di progettazione; si dovrà verificare, in sede di redazione del progetto esecutivo, anche con indagini locali, l'effettiva localizzazione delle reti dei sottoservizi interessate; si dovrà assicurare un congruo numero di parcheggi scambiatori a servizio delle varie stazioni, onde consentire l'utilizzo sinergico del mezzo privato con il servizio pubblico in oggetto; trattandosi di opera ricadente in zona fortemente urbanizzata, si reputa necessario che, in fase di esercizio, sia adottato un armamento tale da ridurre al minimo i livelli di rumore e vibrazioni. 1.2. Prescrizioni di carattere ambientale. Le pensiline all'uscita delle scale dovranno essere preventivamente autorizzate dalla Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali. Nelle aree vincolate solo paesaggisticamente, gli ascensori, dove fuoriescono all'esterno, dovranno essere realizzati con strutture leggere e di basso impatto, da sottoporre alla preventiva autorizzazione della Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali; in fase di cantiere si dovrà procedere all'analisi dei materiali provenienti dagli scavi e/o dalle demolizioni per effettuare un razionale smistamento degli stessi, destinandoli, anzitutto, al riutilizzo in ambito di cantiere o alla vendita, con riferimento al materiale pregiato, ovvero destinandoli, quale contributo al miglioramento ambientale, alla riqualificazione di aree degradate o cave dimesse, da individuare previa presentazione di apposito progetto presso il competente Assessorato regionale territorio e ambiente prima dell'inizio dei lavori. Soltanto qualora le precedenti ipotesi risultassero inattuabili, i materiali di scarto potranno essere destinati al conferimento presso pubbliche discariche regolarmente autorizzate di cui si dovranno rendere note preventivamente sia le ubicazioni che le capacità ricettive; durante i lavori di realizzazione della galleria si dovrà verificare puntualmente e scrupolosamente la stabilità del terreno, ponendo particolare attenzione a garantire condizioni di sicurezza nella definizione della sezione di progetto e delle modalità di avanzamento che, caso per caso, andranno determinate con l'utilizzo di eventuali interventi di consolidamento e pre-sostegno; lungo la linea di costruzione si dovrà procedere ad un costante controllo per l'adeguamento delle misure mitigative atte a limitare l'inquinamento atmosferico dovuto alle emissioni di polveri ed altri materiali, nonchè procedere al controllo della rumorosità e delle vibrazioni dei mezzi meccanici da utilizzare, provvedendo affinchè non vengano superati i livelli di tollerabilità previsti dalle norme vigenti in materia; dovrà essere previsto un attento monitoraggio dell'inquinamento elettromagnetico in corrispondenza delle eventuali sottostazioni elettriche previste; preventivamente all'inizio dei lavori, si dovrà concordare con il comune di Catania un calendario programmatico degli stessi, da rendere noto ai cittadini, per consentire la pianificazione del traffico urbano soprattutto nelle aree del centro storico; particolare cura dovrà essere rivolta alla sistemazione delle aree utilizzate per i cantieri che, a lavori ultimati, dovranno essere sgombrate e ripristinate allo stato antecedente all'inizio dei lavori provvedendo, ove necessario, ad una riqualificazione ambientale soprattutto delle aree periferiche degradate; dovranno essere adottati interventi di prevenzione e/o mitigazione nei confronti delle eventuali interferenze con le testimonianze delle strutture insediative antiche. In particolare dovranno essere sottoposte a stretta sorveglianza anche le aree a basso rischio, mentre gli interventi previsti per la costruzione delle strutture di superficie delle stazioni urbane, con particolare attenzione per la stazione San Domenico, saranno monitorati applicando la cosiddetta «archeologia preventiva», recentemente codificata dal decreto-legge 26 aprile 2005 n. 63, convertito con modificazioni, dalla legge 25 giugno 2005 n. 109; dovrà essere realizzato un piano di monitoraggio, di durata almeno semestrale, costituito da una fase ante operam che individui i livelli di inquinamento atmosferico ed acustico/vibrazionale delle zone di cantiere, nonchè monitorizzi i livelli della falda freatica e il relativo grado di inquinamento, e da una successiva fase in opera che controlli i livelli di inquinamento delle compo nenti in precedenza individuati onde consentire un rapido adeguamento delle condizioni di lavoro all'effettivo livello di inquinamento misurato. Infine dovrà svolgersi una campagna di monitoraggio, da effettuarsi in periodo di esercizio di durata non inferiore a sei mesi, attraverso la quale verificare la compatibilità con i limiti di tollerabilità previsti dalle vigenti norme; attraverso una campagna mirata di rilevazioni, dovranno essere accertati livelli di emissione acustiche e vibratorie dovute al transito ferroviario per verificare la compatibilità con i limiti di tollerabilità previsti dalla vigente normativa: è ben ovvio che tali limiti dovranno essere resi più stringenti nelle vicinanze dei ricettori sensibili, sì da permettere uno svolgimento non eccessivamente disturbato delle normali attività umane. In particolare il livello di vibrazioni lungo l'intero percorso dovrà essere non superiore ai 70 dB previsti dalle attuali norme per le aree critiche; andranno altresì predisposti interventi di controllo dell'inquinamento elettromagnetico. Allegato 2 CLAUSOLA ANTIMAFIA Contenuti della clausola antimafia, da inserire nel bando di gara, indicati dal Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere di cui ai DD.II. 14 marzo 2003 e 8 giugno 2004. L'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998 n. 252, prevede l'acquisizione di informazioni antimafia, oltre che nei confronti del soggetto appaltatore, anche nei confronti dei subcontraenti quando l'importo del subappalto superi i limiti di valore precisati al comma 1 dello stesso art. 10, mentre l'art. 18, comma 12, della legge 19 marzo 1990 n. 55, come successivamente modificato e integrato, pone a carico dell'appaltatore l'obbligo di comunicare alla stazione appaltante i dati relativi a tutti i sub-contratti. La necessità di analoga estensione delle verifiche preventive antimafia, ad esse applicando le più rigorose informazioni del Prefetto, deriva dalla constatazione della particolare pericolosità, sotto il profilo del rischio di infiltrazione criminale, dei sub-appalti e dei cottimi, nonchè di talune tipologie esecutive attinenti a una serie di prestazioni (trasporto e movimento terra, noli a caldo e a freddo, ecc.) comunque ricorrenti nella fase realizzativa a prescindere dalla finalizzazione dell'intervento (di tipo viario, ferroviario, acquedottistico, ecc.). Pertanto nel bando di gara per l'appalto dei lavori di cui al progetto definitivo approvato con la presente delibera dovrà essere inserita apposita clausola che - oltre all'obbligo di conferimento dei dati relativi a tutti i sub-contratti di cui al citato art. 18 della legge n. 55/1990 - preveda che: |
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